Quest'anno, ahimè, niente viaggio in moto! Un sacrificio per chi ama la moto e la libertà . Allora, sognando ne parlo e magari riesco a dare qualche consiglio utile per chi lo farà al posto mio. La mia ricetta prevede...
Il desiderio di salire in sella e partire è un istinto irrefrenabile per un motociclista. Le circostanze spesso non lo permettono, ma nell'inconscio di un motociclista c'e sempre la speranza di saltare in moto senza averlo previsto, senza troppi preparativi e macinare chilometri spinto delle necessità di scoprire e di arrangiarsi che accrescono la sensazione di libertà .
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Sbagliare strada e allungare il percorso non si vive necessariamente come un dramma, ma spesso come l'opportunità di scoprire nuove strade. Certo, non è per tutti così, non tutti hanno nel dna questo desiderio e la disponibilità a qualche sacrificio: il vero motociclista sì! Mi verrebbe da dire: diffidare delle imitazioni. Ma il motociclista non è un oggetto in vendita, mentre la moto si. Per quello che riguarda il sottoscritto, credo di non essere un'imitazione, anche se questa certezza vacilla di fronte ad alcuni amici che nelle vene hanno olio motore di qualità . Ma lasciamo perdere le imitazioni e godiamoci l'asfalto che corre via sotto le ruote.
L'improvvisazione in un viaggio in moto da un sapore diverso al tutto; non tutto però può essere improvvisazione. Una minima idea di dove andare è sempre bene averla, fissando qualche punto nel percorso, che magari non sarà rispettato, ma aiuta ad orientarsi. È altrettanto vero che non tutti amano non fare programmi. Essì, esiste anche il Furio verdoniano in versione due ruote, che sa essere esasperante nella programmazione del viaggio in ogni dettaglio. Personalmente prima di partire se proprio serve, mi studio la cartina della zona in cui mi sto dirigendo e prendo qulche appunto su benzinai, aree di servizio, officine e gommisti, ma più nelle intenzioni che nei fatti. Se il tragitto è lungo la cosa più importante è dove fare rifornimento e nell'incertezza il consiglio è di rabboccare appena possibile quando si scende sotto metà serbatotio. È importante conservare qualche pezzo da 5 e 10 euro, soprattutto se ci si muove di domenica.
Sia perchè fa piacere curare la propria moto, sia perchè è buona norma partire a punto, un check prima di avviarsi è d'obbligo. Anche per il check è meglio non farsi prendere dalle fobie, non stiamo per andare in pista. Avere olio e filtro recenti, catena tirata e ben ingrassata, pneumatici gonfi al punto giusto è già sufficiente per una partenza tranquilla. Se ci aspetta un lungo viaggio è preferibile aver fatto di recente un cambio olio e filtro, in ogni caso è sempre bene controllare il livello ed eventualmente fare un rabocco. Assicurarsi che il tappo dell'olio sia stretto onde evitare di portarsi dietro chiavi ingombranti. Un occhio anche alla catena, meglio che sia tirata al punto giusto. Ingrassarla la sera prima della partenza e se il viaggio prevede più di mille chilometri è bene portarsi dietro la bomboletta.
Portarsi o no una bomboletta come quella del grasso per la catena non è una decisione da poco, il bagaglio in moto si prepara partendo da un criterio di base: scartare l'inutile. Il baule con le scarpe per la signora ad esempio non ve lo potete portare.

La massima capienza è data dalla somma delle due borse laterali, la borsa serbatoio e uno zaino "a spalla". C'è chi ha anche il bauletto, io non riesco ad immaginarlo sulla mia moto! Preferisco un po' di sacrificio in più a quella presenza antiestetica dietro la mia schiena. Ognuno ha i propri gusti! Anche per la scelta delle borse (rigide o morbide) non esiste il meglio assoluto, ognuno ha la sua preferenza. Quale che sia la dotazione di borse, lo spazio è più o meno uguale e tutti devono tenerne conto. Nella scelta delle cose da portare, come dicevo prima, domina un solo criterio: solo cose utili. Il mio consiglio è di stilare una lista soprattutto se il viaggio è itinerante, prevede più spostamenti e avete una "zavorrina" a bordo al fine di non dimanticare nulla, ma anche per evitare che la "zavorrina" si allarghi. Una volta definita la lista distribuire le cose nelle borse con un criterio e lasciando a portata di mano quello che può essere utile lungo il tragitto o nelle soste.
Alla prossima per un viaggio realizzato!